Abbonamento Turno A
Abbonamento  Turno A
Teatro Roma
Teatro Sistina
  • The Full monty
    The Full monty
    16/05/2021
    21:00
  • Rugantino
    Rugantino
    24/05/2021
    21:00
  • Rinaldo in campo
    Rinaldo in campo
    01/06/2021
    21:00
  • Mary Poppins
    Mary Poppins
    21/06/2021
    21:00
  • The Full monty

    100 min

    Lingua: Italiano

    Regista: Massimo Romeo Piparo

  • Rugantino

    100 min

    Lingua: Italiano

    Regista: Garinei E Giovannini

    Cast: Rugantino: Enrico Brignano Mastro Titta: Maurizio Mattioli Rosetta: Emy Bergamo Eusebia: Paola Tiziana Cruciani Don Niccolò Paritelli: Michele Gammino Donna Marta Paritelli: Gabriella Bove Cardinal Severini / Cav. Thordvaldsen / Conte Bellarmino: Mario Scaletta Gnecco: Stefano Ambrogi Bojetto: Andrea Pirolli Banditore / Gentiluomo Armando Silverini Serenante: Andrea Perrozzi

    Critica: Lo spettacolo, capace di far divertire e al tempo stesso commuovere il pubblico, è sempre attuale ed eterno come la città, la Roma papalina del XIX secolo, nella quale è ambientato. “È un’opera storica della romanità. Invito i romani a non mancare a questo appuntamento” ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno nel corso della conferenza stampa ospitata in Campidoglio.

    Trama: “Rugantino è una storia che parla d’amore, di sangue, passioni e morte”, così Enrico Brignano ha presentato la sua nuova avventura che lo vedrà vestire i panni del protagonista “Rugantino”- personaggio molto amato e ripreso da una maschera popolare romana- ruolo che fu tra gli altri di Nino Manfredi, Valerio Mastandrea e Adriano Celentano. “Rosetta”, la donna che farà innamorare Rugantino, sarà la giovane Emy Bergamo; il boia “Mastro Titta” nuovamente Maurizio Mattioli, mentre Paola Tiziana Cruciani la simpatica“Eusebia”.

  • Rinaldo in campo

    100 min

    Lingua: Italiano

    Regista: Massimo Romeo Piparo

    Cast: Rinaldo Fabio Troiano Angelica Serena Autieri Chiericuzzo Rodolfo Laganà Don Rosario Gianni Ferreri Pruronasu Rosario Terranova Facciesantu Giuseppe Sorgi Il Cantastorie/Scippalestu Paride Acacia Zia Agata Daniela Cerrone Don Niccolò Roberto Giuffrida Capitano Birolli Andrea Spata Marfisa Serena Mastrosimone Clorinda Rachele Pacifici Armida Giusi Messina Pasqualina Sabrina Cavallo Sfaticatu Nino Amura Puddu U Rinnegatu Gianluca Bessi Sprecamuorti Sebastiano Lo Casto

    Critica: Uno spettacolo veramente da non perdere, adatto ad un pubblico di ogni età, godibile, intelligente ed ottimamente messo in scena. In conclusione ci sia concesso un apprezzamento particolare per la scelta, audace e provocatoria, di Massimo Romeo Piparo di proiettare, accompagnate dalle note dell’opera in cui si inneggia patriotticamente al tricolore, delle immagini desunte dalla stretta attualità, dalla cronaca dei nostri giorni che fin troppo frequentemente vede svilita la lotta degli impavidi patrioti che con il loro sacrificio hanno permesso l’Unità d’Italia, per perseguire squallidi ideali provinciali di pseudo-secessioni motivate da gretti interessi economici. E allora ben venga che uno spettacolo di intrattenimento lanci il seme della riflessione, ricordandoci il profondo valore delle nostre radici, di un passato glorioso che costituisce probabilmente l’unica risorsa a cui attingere per gettare le fondamenta di una rinascita di cui abbiamo sempre più disperatamente bisogno.

    Trama: in una Sicilia travolta dai fermenti rivoluzionari che accompagnarono lo sbarco degli intrepidi garibaldini a Marsala: nel palazzo nobiliare della famiglia Valscutari irrompe un impetuoso ed affascinante giovane combattente (Fabio Troiano) che, indossando con fierezza la simbolica camicia rossa, chiede sostegno alla difficile causa insurrezionale contro la soverchiante monarchia borbonica; nel lussuoso palazzo aristocratico inaspettatamente trova terreno estremamente fertile a questa richiesta di aiuto, poiché la giovane e ardimentosa baronessina Angelica (Serena Autieri) è una convinta sostenitrice del progetto unitario e dunque non frappone alcun indugio al consegnargli tutti i denari di famiglia. Alla vicinanza di ideali e al comune spirito battagliero si accompagna però anche lo scoccare subitaneo di un colpo di fulmine, di un’attrazione spontanea ed intensa tra i due giovani che custodivano da tempo il desiderio di un sentimento d’amore sincero e totalizzante. Sopraggiungono però le truppe borboniche alla ricerca del garibaldino fuggitivo e, sotto la minaccia di un’accusa di connivenza con i rivoltosi, le nobildonne della casata Valscutari vengono obbligate a consegnare tutti i preziosi gioielli della loro defunta madre. Si scopre però ben presto il raggiro machiavellico di cui sono state vittime inconsapevoli: il fiero garibaldino difatti non è altri che il temutissimo e implacabile brigante Rinaldo Dragonera, che spadroneggia incontrastato nella campagne della Sicilia orientale rubando ai ricchi per aiutare i poveri in difficoltà, mentre il generale borbonico è il suo maldestro sgherro Chiericuzzo (Rodolfo Laganà). Questo rappresenta l’innesco del fantasioso e avvincente intreccio narrativo: Angelica, nonostante l’inganno, non accenna al benchè minimo cedimento o perplessità, il suo obiettivo perseguito con una tenacia ed una passione incrollabili da vera e propria eroina romantica sarà quello di instillare nell’animo del brigante l’amore per la patria, l’esigenza insopprimibile di investire tutte le proprie energie, se necessario anche rischiando la stessa vita, pur di abbattere la tirannia borbonica, sostenere la causa garibaldina ed arrivare a conquistare l’indipendenza della Sicilia e l’agognata unificazione dell’Italia. Si susseguiranno a questo punto inesauribili colpi di scena: dall’arresto di Angelica assieme ad un manipolo di popolane ribelli all’entrata in scena di un bizzarro e intrallazzatore politico borbonico napoletano (Gianni Ferreri), assolutamente attuale nella sua capacità camaleontica di adeguarsi costantemente agli eventi che lo circondano con l’unico intento di trarne il massimo giovamento con il minimo sforzo, fino alle sempre più accese schermaglie tra l’ostinato Rinaldo, il bonario e truffaldino Chiericuzzo e gli altri briganti di una banda in progressivo disgregamento sotto i colpi del fascino deciso esercitato dalla spedizione dei Mille in terra siciliana. Non sarà affatto semplice scardinare le radicate convinzioni di Rinaldo ma alla fine il sentimento intrepido di Angelica e la sua viscerale dedizione alla battaglia per l’indipendenza della nostra martoriata penisola, spalancheranno il suo spirito ottenebrato e provocheranno la sua adesione convinta, nonché il coronamento del loro sogno d’amore. Lo spettacolo a cinquant’anni dal debutto conserva intatta la sua freschezza ed energia, grazie ovviamente all’opera di profonda reinterpretazione ed attualizzazione del testo drammaturgico originario operata con sapiente equilibrio ed intelligenza dal regista Massimo Romeo Piparo e fondata su un intenso dinamismo dell’azione scenica, su un calibrato equilibrio tra momenti musicali e passaggi recitativi e su un perfetto affiatamento della ricca e talentuosa compagnia in scena di attori, cantanti e danzatori; il più significativo elemento di continuità col passato, con un pizzico di nostalgia, è rappresentato dalle splendide canzoni di Domenico Modugno, temi musicali immortali ed emozionanti tra cui il delizioso battibecco amoroso “Duetto sì e no” tra Rinaldo e Angelica e la celebre “Tre briganti e tre somari” intonata da un attonito e spaurito Rinaldo, assieme ai suoi fedelissimi compagni Pruronasu e Facciesantu, dopo che tutto il resto della sua banda di furfanti lo ha abbandonato per arruolarsi nell’esercito garibaldino, lasciando loro solamente tre somarelli come fidi destrieri (indimenticabile la versione originaria che vedeva Modugno duettare con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia). Di grande suggestione e curati sin nei minimi dettagli, la scenografia di Giancarlo Muselli e i costumi di Santuzza Calì ci conducono con immediatezza ed eleganza ai tempi dei moti Risorgimentali con un colorito e realistico gusto folcloristico e popolare; perfettamente armonici e travolgenti gli interventi dell’ensemble di danzatori e attori comprimari, giovani ricchi di entusiasmo e forza contagiosa. Un applauso caloroso va infine riservato senza dubbio ai quattro protagonisti, che accettano la sfida del confronto con i mostri sacri delle due precedenti edizioni del musical uscendone decisamente a testa alta e catturando l’attenzione del pubblico per l’intera durata della rappresentazione: Gianni Ferreri e Rodolfo Laganà regalano risate scroscianti con la loro genuina vis comica e una non comune capacità di caratterizzazione psicologica dei personaggi, semplicemente esilaranti nei ruoli del borbonico Don Rosario, sempre pronto a mettere da parte ideali e appartenenza politica pur di salvaguardare i propri privilegi, e in quello del bandito Chiericuzzo con la sua ironia da verace trasteverino ed il pragmatismo di chi si barcamena tra mille espedienti e furtarelli per sfangare la giornata. Fabio Troiano, al debutto nella commedia musicale, infonde nel suo Rinaldo Dragonera tutto il carisma, la padronanza scenica e il vigore interpretativo che caratterizzano la sua cifra attoriale, in una affascinante alternanza di registro comico e drammatico, e mostrandosi perfettamente a suo agio anche nel canto e nel movimento coreografato. Dulcis in fundo, la splendida protagonista femminile Serena Autieri, assolutamente credibile nel ruolo della baronessina Angelica ribelle alle convenzioni e desiderosa di battersi con temerario coraggio e sprezzo del pericolo per aiutare i garibaldini a conquistare le campagne siciliane: voce piena, potente e armoniosa, recitazione incisiva per un’interpretazione a tutto tondo, di carattere ed appassionata, che conferma il talento di una delle attrici più poliedriche del teatro musicale italiano dopo il successo riscosso cinque anni fa accanto a Massimo Ghini sempre sul palcoscenico del Sistina nel musical “Vacanze romane” diretto dal compianto Pietro Garinei.

  • Mary Poppins

    100 min

    Lingua: Italiano

    Regista: Federico Bellone

    Trama: Mary Poppins” racconta la storia della famiglia Banks che vive in una casetta a Londra in Cherry Tree Lane. Il signore e la signora Banks attraversano un momento difficile perché i figli, Jane e Michael, sono incontrollabili e hanno bisogno una nuova tata. Jane e Michael hanno le idee chiare su quella che dovrebbe diventare la loro bambinaia ideale, mentre i genitori e, in particolare, il signor Banks esigono una persona molto rigorosa e severa. Quando una giovane donna misteriosa di nome Mary Poppins appare alla porta di casa, la famiglia scopre rapidamente che è la risposta a tutte le loro preghiere, anche se nel modo più originale. Mary Poppins accompagna i bambini in tante avventure magiche e indimenticabili, ma Jane e Michael non sono gli unici a trarre beneficio dalla sua presenza. Anche gli adulti possono imparare una lezione o due dalla tata che ti ricorda che …

Posti
Seleziona un orario
Acquista
I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.